Le terme all’aperto offrono il bagno caldo che si mescola al paesaggio. In Italia i posti da segnare in lista non mancano.
Le tappe più scenografiche in Toscana
Quando si pensa ai bagni termali naturali, viene in mente la Toscana.
Le Cascate del Mulino di Saturnia, in provincia di Grosseto, sono forse l’immagine che viene in mente a tutti per prima. Le vasche si sono create da sole con il tempo, per i depositi calcarei, l’acqua rimane intorno ai 37°C e si entra liberamente.
Sono molto particolari anche i Bagni San Filippo, in Val d’Orcia, proprio ai piedi del Monte Amiata. Qui il paesaggio cambia parecchio: le grandi masse bianche di calcare, le cascatelle e i fanghi naturali che spuntano un po’ ovunque. L’ambiente è più boscoso, più intimo. L’acqua termale, piena di minerali e di zolfo.
Poi ci sono le Terme di Petriolo, tra le province di Siena e Grosseto, lungo il fiume Farma. Le vasche libere arrivano più o meno a 43°C e sono immerse in una zona verde, a due passi dalla Riserva Naturale del Basso Merse.
Altre località da tenere d’occhio
Fuori dalla Toscana alcuni molto organizzati, altri lasciati quasi del tutto alla natura.
Tra le località alpine spiccano i Bagni Vecchi di Bormio, con vasche all’aperto che si affacciano sulle montagne, e le terme di Pré-Saint-Didier, note per le piscine esterne da cui si vede il massiccio del Monte Bianco.
Sul Lago di Garda, in particolare nella zona di Sirmione, le acque termali salsobromoiodiche vengono usate in percorsi pensati per il benessere respiratorio e osteoarticolare. Ad Acqui Terme, in Piemonte, la tradizione è antica e la presenza di sorgenti molto calde è ricordata fin dai tempi dei romani.
Nel Lazio le terme del Bullicame, poco fuori Viterbo, sono legate a una tradizione letteraria. In Sicilia, tra Sorgeto e l’Isola di Vulcano, il bagno termale si mescola al mare: pozze calde, fanghi naturali, un ambiente selvaggio. Più giù, le Terme di Caronte, a Lamezia Terme, mettono insieme il verde del bosco e la vicinanza del mare.
Come capire qual è la meta che fa davvero per te
Prova a farti guidare da tre cose molto semplici:
- Tipo di esperienza
- Stagione
- Accessibilità
Dai sempre un’occhiata alle indicazioni di Comuni, parchi o strutture termali: accessi, livello dell’acqua e condizioni del terreno non restano mai uguali troppo a lungo. Meglio avere con sé ciabatte antiscivolo, un asciugamano extra e una sacca impermeabile. È preferibile lasciare a casa gioielli e costumi troppo delicati.
Prova a cercare un posto dove si incontrano una temperatura piacevole, un bel panorama e la possibilità di arrivarci senza troppe complicazioni.


