Non solo concime: 7 piante che possono fiorire meglio con il fondo di caffè

La mattina, dopo aver svuotato la moka nel secchio dell’umido, può succedere di fermarsi un attimo a guardare quei fondi di caffè e domandarsi se non si stia davvero buttando via qualcosa che potrebbe servire ancora. In giardino, o anche solo su un balcone un po’ curato, spesso la risposta è sì: quel che resta nella caffettiera può diventare un piccolo alleato per le piante che gradiscono un terreno più ricco, un po’ più fresco e appena appena acido.

Perché i fondi di caffè possono aiutare

I fondi contengono soprattutto azoto, e anche un po’ di potassio, fosforo e altri minerali sparsi.

Il punto che fa davvero la differenza è il pH, cioè quanto il terreno tende all’acido o al basico. Alcune piante, le cosiddette acidofile, crescono meglio quando il suolo è un po’ più acido del normale. Chi coltiva ortensie o azalee in vaso di solito se ne accorge da sé: quando il terriccio rimane morbido e trattiene una leggera umidità, senza inzupparsi.

Le 7 piante che ne possono beneficiare di più

1. Ortensie

In un terreno ben adatto riescono a dare infiorescenze più cariche e, in alcune varietà, sfumature che virano verso il blu. Il colore dipende anche dal tipo di suolo e dalla presenza di alluminio.

2. Azalee

Preferiscono terreni un po’ acidi, soffici, umidi ma che non restino mai inzuppati. I fondi, se usati con calma e senza esagerare, aiutano a creare un ambiente in cui i fiori si formano.

3. Rododendri

Si comportano più o meno come le azalee. Se il terreno è troppo pesante o ricco di calcare fanno fatica, mentre con un po’ di sostanza organica in più riescono a mantenere foglie sane e una fioritura più prolungata.

4. Camelie

Le camelie se la cavano meglio in un terreno soffice, che resti un po’ umido e tenda all’acido. I fondi di caffè possono dare una mano alla comparsa di nuovi germogli, in particolare quando si trova in una posizione di mezz’ombra.

5. Rose

Non sono proprio acidofile come azalee o camelie, ma un piccolo aiuto organico, ogni tanto, lo gradiscono.

6. Begonie

Con tante begonie il terreno non va mai lasciato secco del tutto: meglio che resti un filo umido, morbido e arioso. Una piccola manciata di fondi ben asciutti può migliorare la capacità di trattenere l’acqua.

7. Gerani

Sul balcone non mancano quasi mai. In vaso, visto che il terriccio si scarica velocemente, una manciata di fondi può aiutare a mantenere una certa continuità della fioritura, ma meglio andarci piano.

Come usarli senza sbagliare

Il modo più facile è questo:

  • Lasciali asciugare bene all’aria prima di usarli.
  • Metti 1 o 2 cucchiai per pianta.
  • Mescolali con il terriccio, oppure buttali dentro al compost.
  • Ripeti al massimo una volta al mese, in primavera ed estate.

Se li lasci in superficie e ne metti troppi tutti insieme, fanno una crosta dura che blocca acqua e aria.

I segnali da osservare

Quando la dose è azzeccata di solito si vedono foglie più verdi e il terreno appare più morbido al tatto. Se però il substrato rimane bagnato troppo a lungo, si sente un odore poco piacevole, meglio fare una pausa e cercare di rendere il terreno un po’ più leggero.

I fondi di caffè sono un aiuto, ma da soli non fanno miracoli. Se sul balcone hai ortensie, azalee, camelie o dei gerani, la prossima tazzina può diventare una risorsa. L’importante è non esagerare.

Redazione Poltrone e Divani

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