Mangiarle spesso, dentro una dieta equilibrata, può incidere su digestione, difese immunitarie, ossa e metabolismo.
Il segreto sta un po’ nel loro profilo: tanta acqua, pochissime calorie, una discreta quantità di fibre, vitamine importanti e vari composti vegetali utili a proteggerci.
Cosa mettono davvero nel piatto
In 100 grammi di cime di rapa trovi:
- vitamina C
- vitamina A e carotenoidi
- vitamina K
- folati
- minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo e potassio
- fibre
A tutto questo si sommano glucosinolati, polifenoli e clorofilla. I glucosinolati sono composti tipici delle crucifere, la stessa famiglia di broccoli e cavoli.
Cosa succede al corpo se le mangi con regolarità
L’intestino lavora meglio
Di solito il primo segnale arriva proprio dalla digestione. Le fibre danno una mano al transito intestinale e possono aiutare anche a tenere un po’ più stabili glicemia e colesterolo, se inserite in un’alimentazione nel complesso equilibrata.
Le difese trovano un buon supporto
La vitamina C contribuisce al normale lavoro del sistema immunitario. A questo si somma l’azione congiunta di antiossidanti e composti solforati, che aiuta a tenere a bada i radicali liberi, molecole instabili che, quando circolano in quantità troppo alte, possono favorire invecchiamento cellulare e infiammazione.
Ossa, muscoli e equilibrio dei liquidi ne beneficiano
Calcio, vitamina K e minerali come magnesio e potassio danno una mano alla salute di ossa e muscoli. Il potassio, in particolare, torna utile per mantenere l’equilibrio dei liquidi e per una normale funzionalità muscolare.
Vista, pelle e metabolismo ricevono una spinta
Carotenoidi e vitamina A proteggono retina e pelle. I folati entrano in gioco nei meccanismi di crescita delle cellule e sono particolarmente importanti durante la gravidanza. Fegato e reni beneficiano di un alimento ricco d’acqua e con poche calorie.
Come ottenere il meglio dalle cime di rapa
Se restano in acqua bollente per troppo tempo, una buona fetta delle vitamine idrosolubili finisce nella pentola e non nel piatto.
- cotture rapide, al vapore o saltate in padella
- olio extravergine
- limone, che aiuta l’assorbimento del ferro vegetale
Quando le acquisti, le foglie devono essere verdi e sode, senza zone ingiallite, con le cimette compatte.
C’è qualche attenzione da avere?
Sì. Le cime di rapa contengono purine, per cui chi soffre di gotta o ha iperuricemia farebbe meglio a regolarsi secondo quanto indicato dal proprio medico o nutrizionista. Il ferro che contengono è assorbito meno rispetto a quello di origine animale; di solito si tende ad abbinarle a qualcosa che apporti vitamina C.
Portarle in tavola con una certa regolarità è spesso una buona idea, specie se ogni tanto le alterni ad altre verdure di stagione. Una porzione cucinata che ritorna più volte nella settimana.



